Stile di vita

Non posso affermare di vivere con uno stile di vita che rispetti tutti gli aspetti di quella che viene definita "decrescita felice" ma di certo ho attuato delle scelte, insieme a mia moglie, che vanno in una direzione diversa da quel che in genere la società propone e, spesso, impone.
Ho preferito ristrutturare una piccola casa che avevo piuttosto che vendere la proprietà e andare a vivere in un condominio, accendendo un mutuo, indebitandomi e con un alto livello di spese vive.
Nella ristrutturazione ho cercato di creare una casa che fosse a basso impatto ambientale e che, se possibile, si auto mantenesse.
Il primo passo è stato installare sul tetto dei pannelli fotovoltaici. Quando li ho messi la tecnologia non era ancora così avanti e il loro rendimento purtroppo non è sufficiente a soddisfare tutta la richiesta energetica. Ad ogni modo rendono quasi 3 kw e con il contributo del GSE contribuiscono ad ammortizzare le spese per la corrente elettrica (che è l'unica energia utilizzata da questa casa).
Non ho accettato la logica delle banche per cui ho pagato con i miei risparmi l'impianto e ricevo io stesso con sufficiente regolarità il pagamento dall'ente.

Per il riscaldamento di casa abbiamo optato per un sistema basato su nanotecnologie che si chiama Step Warmfloor. Ha uno spessore di un millimetro e mezzo e consiste in fasce di materiale che viene attraversato da una corrente continua a 24 volts. Si comporta come il riscaldamento a tubi d'acqua ma è meno invasivo e ha un vantaggio. Se una parte del pavimento viene riscaldata dal sole attraverso una finestra, quella parte del riscaldamento consuma meno corrente. Il sistema di riscaldamento viene posato su un isolante termico (germaterm) simile a quello usato per coibentare le pareti. Il consumo all'accensione dell'impianto è una botta di vita per l'impianto. I due impianti installati per il piano inferiore e superiore consumano 1,5 kw e 2,5 kw rispettivamente.
Questo però è un picco all'avvio e man mano che si riscalda il pavimento la curva di consumo si abbassa. Questa caratteristica ci ha costretto a passare dai 3,3 kw tipici delle abitazioni a un 5 kw e nei due mesi più freddi la bolletta è costosa, ma sui costi tornerò alla fine. Per ottenere un rendimento ottimale come pavimento abbiamo messo un parquet flottante, così che per ogni evenienza l'impianto sia raggiungibile.
Per riscaldare l'acqua, non avendo più spazio sul tetto ho evitato il pannello solare (quello col bidone per intenderci) e mi sono affidato a uno scaldabagno da 100 litri a pompa di calore che in modalità eco consuma davvero poco e scalda l'acqua al risparmio se fuori di casa l'aria è almeno a 6 gradi centigradi.
Per cucinare abbiamo installato una cucina a induzione di calore, la cui efficienza è sorprendente, sia in termini di precisione, possibilità di pulirla facilmente e, sopratutto, di consumo energetico. Infatti quello che in apparenza può apparire come un consumo alto viene riequilibrato abbondantemente dai tempi di cottura, sopratutto se si tratta di far bollire dell'acqua (3 minuti).
L'unica concessione che la casa in cui vivo fa alla CO2 è una cucina a legna che funziona da riscaldamento addizionale. Dipendendo per tutti i sistemi vitali da un solo fornitore di servizi questo è stato un passaggio obbligato.
In caso ci siano guasti al servizio possiamo superare il momento di crisi (che per ora non si è mai verificato per fortuna).
Ad ogni modo le emissioni della cucina a legna sono ridotte, avendone scelto un modello ad alto rendimento energetico e la legna bruciata, che viene in genere dalle potature dei miei olivi, non è molta.

Venendo ai costi, per quanto le bollette invernali siano pesanti c'è da tener di conto dell'incentivo e del rendimento dei pannelli che da una parte attutiscono in parte il consumo di elettricità e dall'altra quello delle spese. Dopo un anno di permanenza il costo per illuminare, riscaldare casa e acqua e cucinare è inferiore a quello di una casa tradizionale (circa 600 euro).
In definitiva la scelta di vivere in una casa priva di spese di condominio, senza accendere mutui, senza riscaldamento a gas e a bassa dispersione si è rivelata fortunata in questo periodo di crisi profonda che attraversa il nostro paese.

7 commenti:

  1. Invece sullo stile di vita... i soliti detrattori mi dicono che il tuo superpavimento che invidio (anch'io a pavimento ma con banali tubicini a acqua) avrebbe problemi di elettromagnetismo. Sai spiegare se no? o si?

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    1. Vedo solo ora i commenti a questo post. Non mi sono arrivate notifiche, ogni tanto capita e mi scuso pertanto per il ritardo.
      Il sistema che ho funziona a corrente continua a 24 volt per cui non produce campi elettromagnetici.

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  2. CIAO SCUSA HO VISTO IL TUO POSTO E MI INTERESSA IL DISCORSO DEL SISTEMA DI RISCALDAMENTO ELETTRICO A PAVIMENTO, MI SAI DIRE CHI è L'IMPORTATORE IN ITALIA
    GRAZIE
    ROBERTO

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  3. L'importatore era la ditta Santoni srl di Arezzo. DIco era perché so che ultimamente non importa più lo step warmfloor. Credo siano comunque contattabili per maggiori info, dato che il prodotto si può ordinare direttamente dall'estero e forse per la progettistica sono ancora disponibili a intervenire.

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  4. Buonasera, in che classe é l'abitazione? Quanti mq? E' ancora contento del sistema? Grazie.

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    1. Non ho mai verificato la classe dell'abitazione. E' poco più di 50 metri quadri su due livelli. Riguardo la soddisfazione del sistema sono pienamente soddisfatto. L'unico inconveniente che ho avuto è stata una centrallina bruciata da un problema sulla rete elettrica ma a parte questo tutto bene.

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    2. Grazie mille. Proverò il sistema Grid+ che producono ora (dicono sia addirittura più performante).

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